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Come poteva mancare uno spazio in internet dove l'argomento principale fosse il gate volley? Soprattutto ora che nella società ci sono 2 squadre che stanno disputando il campionato  Fipav. Questo blog avrà come finalità principale, quella di tenerci aggiornati su varie iniziative, commentare partite e tornei, allegare foto, scherzare su situazioni particolari, organizzare eventi....etc

venerdì 8 agosto 2008

:::GAY SPORT ITALIA RICEVUTO A MONTECITORIO:::

FINI: UNA MEDAGLIA PER I DIRITTI?

“Certo che voglio incontrarvi”. Nessuno se lo sarebbe aspettato che il presidente della Camera Gianfranco Fini alla richiesta di Paolo Concia, lesbica, atleta e parlamentare, di incontrare lei e tutta la “nazionale” gay e lesbica, rispondesse affermativamente. La portabandiera della rappresentativa italiana agli Eurogames di Barcellona, forte della propria medaglia d’oro nel tennis, ha preso ancora una volta la palla al balzo e ha chiesto di essere ricevuta in parlamento con tutti gli atleti medagliati in Spagna.
Un incontro decisamente storico quello avvenuto a Roma il 5 agosto scorso in un assolato pomeriggio estivo. Per la prima volta una delle maggiori cariche dello Stato ha ricevuto una delegazione di atleti omosessuali di ritorno, con oltre 50 medaglie, dagli Eurogames 2008, massima competizione sportiva europea di scena dal 23 al 27 luglio nella capitale catalana.
E l’incontro proprio con Fini, sulla scorta delle sue passate dichiarazione in tema di omosessualità, assume un significato ancora più importante. Dai maestri omosessuali non adatti all’insegnamento alla condivisione dello spirito della manifestazione europea. “Il primo insegnamento che viene dalla pratica sportiva – dice Fini – è il rispetto: rispetto per se stessi, rispetto delle regole e rispetto dell’avversario”. E continua: “Principi che potrebbero essere portati fuori dall’ambito sportivo per inserirli nella società”. Che potrebbero e non certo dovrebbero, Fini fa un passo avanti, ma usa tutta la sua diplomazia e le sue doti oratorie per non fare il passo più lungo della gamba.

Il discorso di circostanza del presidente della Camera non toglie però il valore all’incontro, che ha visto la prima uscita ufficiale del coordinamento Gay Sport Italia, la nuova realtà nazionale che raggruppa i maggiori gruppi sportivi omosessuali italiani. Dal tennis alla pallavolo, dal calcio al nuoto, passando per golf e motociclismo, Gay Sport Italia è nato con l’obiettivo di mettere in contatto le diverse realtà sportive italiane, così da creare nuove sinergie per portare a una maggiore diffusione e visibilità della pratica sportiva Lgbt su tutto il territorio italiano.
Non solo, tra gli scopi dichiarati del coordinamento GSI c’è quello di stringere rapporti di collaborazione con le principali istituzioni statali, oltre che con amministrazioni locali e federazioni sportive, per cercare di portare anche in Italia eventi di grande respiro internazionale come gli Eurogames e i GayGames. Progetti che sembrano al momento ancora lontani dal potere essere realizzati senza il sostegno di governo e istituzioni, ma che come ha bene sottolineato Pepe Garcia, co-presidente della European Gay and Lesbian Federation (la federazione europea che organizza gli Eurogames) sono “degli obiettivi non impossibili per l’Italia”.

L’incontro si chiude con la consegna da parte della Concia al presidente Fini della medaglia vinta, non un regalo ma un pegno. “Me la restituirà – intima bonariamente la Concia – quando il Parlamento approverà una legge sui diritti degli omosessuali”. Un gesto che sorprende Fini: “Consegnerò questa medaglia alla Camera dei Deputati che se ne potrà fregiare”.
Un modo elegante di lavarsene le mani? Forse. In un momento storico come questo, però, si può anche sorvolare, ma solo per un momento appunto.

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