La parola al capitano... (prolisso ma quando è giusto è giusto!)
Per dare qualche piccola informazione per coloro che non erano presenti e per chi non ha avuto il tempo di seguire il percorso che il Gate C ha fatto durante il torneo in quanto impegnato in altri campi sia per gioco e sia perché interessati a vedere di meglio vi scrivo due righe per un piccolo resoconto del torneo.
Partecipanti al nostro girone (dell’inferno, ovvero il girone dei meno bravi), mentre il B (il purgatorio giocatori che sono a un passo dal paradiso e che non c’è torneo che non arrivano tra i primi quattro posti veramente complimenti a tutte e due le squadre partecipanti) e il livello A (il paradiso... inarrivabile per noi visto il livello tecnico e la bravura dei ragazzi che ne fanno parte) erano: 1 di Torino (ahimè 5 giocatori), 2 di Brescia (di cui una era la favorita per la vittoria), 1 di Firenze, 1 di Modena, 1 di Losanna (l’unica straniera presente al torneo e quella che agli addetti era la favorita insieme a quella di Brescia), 1 squadra di Roma e infine noi di Milano.
Il sorteggio al mattino ci ha consacrato come la squadra C8 e visto gli umori dei giorni precedenti e i commenti di qualche giocatore, forse era quello che ci si aspettava di arrivare alla fine del torneo……. ULTIMI.
Giocando per ultimi ci è stata data la possibilità di vedere il livello della altre squadre e dalle prime battute si è visto che la squadra di Brescia (Le IENE) era quella che risultava essere tra le finaliste insieme a Losanna squadra che a Torino ci ha fregato la finale e infine Roma. Per noi forse la lotta era per il quarto o quinto posto tutto questo forse perché non ci si crede molto nelle proprie possibilità o forse non ci si crede ad un gioco che essenzialmente è fatto da una squadra composta da sette giocatori.
Bhè una volta messi in campo è stato un crescendo pazzesco, ovvero una vittoria dopo l’altra. Tutto quello che si è pensato e tutto quello che uno si costruisce addosso svanisce per un attimo. Alla fine dopo sette partite, e dai primi calcoli effettuati eravamo secondi e molto contenti di essere entrati tra le prime quattro squadre e poi dopo un ricalcolo (dovuto alle lamentele del Losanna che li vedeva fuori dai primi quattro posti) inaspettatamente ci siamo ritrovati primi, seconde le Iene, terzi Roma e quarti Losanna (la squadra che alla semifinale non vuoi scontrare per paura di non arrivare neanche sul podio).
Semifinale dove la concentrazione, la determinazione il gioco di squadra ci hanno permesso nel primo set di giocare punto su punto e finire con due soli punti di scarto e nel secondo set travolgerli con le micidiali cannonate di Ale Da Re fino al punteggio 10 a 3, in quanto a causa di una piccola e leggera storta al piede siamo costretti a giocare senza Ale per una decina di punti portando il Losanna a limitare lo scarto dei punti. Con il rientro di Ale sul 15 a 11 non c’è più niente da fare per la squadra del Losanna portando il gate alla finale. Finale giocata al meglio dei tre set con le Iene. Primo set viene vinto dal Gate con due punti di scarto e il secondo siamo stati travolti con parecchi punti di scarto. Nel terzo non si poteva sbagliare, non si potevano commettere errori e così è stato: il Gate non ha concesso nulla, una finale meritatissima: GRANDI.
Pagelle ai giocatori della C
Peppe (mano) e Marco Caprini (opposto) dal 6 più al 6 e mezzo in quanto bravi nella ricezione e nella copertura; meno determinanti nel concludere. Al voto meritavano di più ma visto che gli errori commessi e che la forma poteva essere migliore se si fossero allenati sono per il 6 meno visto anche che a volte non seguono quello che gli viene detto (fate gioco di piazzamento palle);
Giorgio (libero) 7 meno, bravo per la ricezione e per gli appoggi, il meno è dovuto agli automatismi di cambio con Pietro.
Andrea Savini (centrale) 7 e mezzo ha fatto un bel torneo soprattutto nei muri e per fortuna ha fatto anche 4 servizi consecutivi e pochi errori in battuta che era quello che avevo richiesto prima del torneo durante gli allenamenti.
Pietro (mano) 8 meno, il giocatore che ha effettuato più punti negli attacchi e che ha sbagliato di meno nelle conclusioni. Il meno è perché primo per lo stesso motivo di Giorgio e secondo perché puoi sempre fare di meglio (più elastico nelle coperture) e perché è il più pessimista.
ALE da Re (centro) 9 il giocatore con cui vuoi sempre giocare non solo perché è bravo ma perché in campo non parla mai, non si lamenta mai e non dice nulla ai suoi compagni. Parla solo con i fatti e se dall’altra parte cercano di stuzzicarlo (o se qualcuno di noi gli dice qualcosa) lui risponde con una bordata sui tre metri, senza esultare e senza guardarti costruendo un muro davanti a sé e stando concentrato per quello che dovrà accadere nel punto successivo.
La coppa volevo consegnarla ad ALE ma la vedrete a casa di Pietro che la merita al pari e non gli viene data per la carriera (di solito si da alle persone che sono vecchie e che non dovranno bazzicare più nei campi) ma per l’impegno che ha dato per l’iscrizione della squadra, perché è colui che in campo da il meglio e fa più punti degli altri e meno errori e che migliora sempre di più grazie al sempre continuo allenamento e poi perché senza di lui il Gate C non avrebbe la sua forza vincente e la sua saggezza.
BRAVI RAGAZZI il vostro capitano Totò.












IMPLACABILE! Anche se con qualche errore di troppo! Il Gate Volley chiude in 4 set la pratica semifinali e si qualifica alle finali 2008 del campionato Csi Eccellenza. Una vittoria valida anche per la qualifica alla fase regionale (passano le prime due squadre della provincia di Milano).