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Come poteva mancare uno spazio in internet dove l'argomento principale fosse il gate volley? Soprattutto ora che nella società ci sono 2 squadre che stanno disputando il campionato  Fipav. Questo blog avrà come finalità principale, quella di tenerci aggiornati su varie iniziative, commentare partite e tornei, allegare foto, scherzare su situazioni particolari, organizzare eventi....etc

venerdì 8 agosto 2008

:::NOTIZIE OLIMPICHE 1:::

Conclusi gli Eurogames, chiusa anche la gita a Roma della delegazione degli atleti omosessuali ricevuti da Gianfranco Fini, presidente della Camera dei Deputati, a poche ore dall'inizio dei giochi olimpici, c'è ancora spazio per gli atleti gay. Su oltre dieci mila atleti accreditati solo sette sono "dichiarati". Il coming out nello sport è difficile? Visti i numeri sembra proprio di sì (secondo le statistiche dovrebbero essere 535), ma non impossibile.

Articoli Repubblica Sport
Mitcham, 20 anni, tuffatore australiano: "I miei compagni lo sanno, non sono scemi"Ai Giochi olimpici di Pechino anche sei ragazze omosessuali dichiarate
Matthew all'Olimpiade dell'outing
"Io atleta gay senza paura"
dal nostro inviato EMANUELA AUDISIO
PECHINO - Il mondo va avanti anche così: un giornalista ti chiama, ti fa i complimenti perché ti sei qualificato per Pechino e poi ti chiede scusa, con chi vivi? E tu rispondi: "Con Lachlan, il mio compagno". L'hai detto: in maniera semplice, diretta, pulita. Matthew Mitcham, 20 anni, tuffatore australiano, è il primo gay a fare outing olimpico. Per lui non è un problema, spera nemmeno per gli altri. "Quando avevo 14 anni l'ho confessato a mia mamma, che si è fatta una risata, se n'era già accorta. Io non conosco mio padre, ma con mia madre, che lavorava in un bar, ho molta confidenza. I miei amici lo sanno, i miei compagni di squadra anche, non sono mica scemi, l'avevano capito pure loro. Per me non cambia niente. Qualcuno mi dice: perché esibire la propria scelta sessuale? Io non giro mica con la bandierina in mano, voglio solo essere onesto, non sembrare quello che non sono. Quanti nella giornata parlano agli amici delle loro imprese sessuali etero? E quello non è esibire? E io perché devo fingere attenzione ed entusiasmo?". Già, perché?
(...)
Tra i 10.708 atleti presenti a Pechino hanno fatto outing in sette. A parte Mitcham, unico uomo, c'è la ciclista Judith Arndt, la schermitrice Imke Duplitzer, Gro Hammerseng e Katia Nuberg, coppia lesbica norvegese che gioca ad handball, la calciatrice americana Natasha Kai che ha raccontato in tv "la brutta separazione con la mia ragazza" e l'attaccante svedese Victoria Svensson, quella che Gaucci voleva, che ha dichiarato "Da quando sono mamma gioco meglio". La sua compagna ha infatti partorito una bambina, Mua, ma pare che la prossima volta tocchi a Victoria. Il segreto è così poco segreto che non interessa nessuno. E il bello è che a Mitcham tutti chiedono dei tuffi e dei suoi rivali cinesi. Non perché si vergognino a fare altre domande, ma perché va bene così, se lo dici spiazzi, se sorridi, fai capire che non è traumatico. Outing a cinque cerchi. "Per poter essere un modello per gli altri. Anche se non sono perfetto". Tuffarsi così, non è male.


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http://www.repubblica.it/2008/07/olimpiadi/servizi/nuoto-scenario/tuffatore-australiano/tuffatore-australiano.html

La Gallery di Foto di Matthew Mitcham: http://www.repubblica.it/2008/08/olimpiadi/gallerie/tuffi-tuffi/tuffi-tuffi/tuffi-tuffi.html

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